Sport e andicap in Ticino

Catalogo delle attività sportive settimanali per persone con andicap in Ticino

03 giu 2013

Stefano: sfida tra le onde

TAGS: Ftia, sport, vela, paraolimpiadi

Ricordo la prima volta in cui, nella primavera del 2010, Stefano si è  avvicinato alla 2.4, l’imbarcazione paralimpica nata nel lontano 1983 a Stoccolma e progettata per permettere una navigazione velica autonoma anche a persone con disabilità motorie.

Una riproduzione su scala minore delle grandi imbarcazioni metriche utilizzate ad esempio per la Coppa America, un progetto che prevedel’assoluta indipendenza del timoniere, il quale, seduto all’interno della scafo, può comodamente rovvedere alla conduzione attraverso la gestione di tutte le manovre di controllo. Inoltre, la conduzione è indipendente dalla condizione fisica dello skipper: ciò significa che persone con disabilità motorie e normodotati trovano, all’interno dello scafo, i medesimi presupposti, un’importante premessa che permette di svolgere delle regate in modo integrato, in formula “open”.

Durante la giornata di porte aperte organizzata annualmente dal Circolo Velico del Lago di Lugano, vi era stata l’opportunità di far pervenire da Dervio, in provincia di Lecco, due imbarcazioni 2.4 per testare l’interesse di persone con difficoltà motorie nel nostro territorio nei confronti di questo sport. Una bella occasione, per circa dieci partecipanti, di sperimentare la piccola deriva, accompagnati da un monitore esperto, il compianto Carlo Annoni. Da allora Stefano si è appassionato fortemente a questa disciplina, partecipando assiduamente ai corsi offerti dalla base nautica posta sul lago di Como, dove da anni si tengono lezioni dedicate ad atleti paralimpici. Già nello stesso anno Stefano ha affrontato la sua
prima competizione di mach race in mare a Punta San Giuliano, in provincia di Venezia, e la prima regata sul lago di Dervio. Chiediamo a Stefano qualche impressione sulla sua esperienza velica:

Stefano, qual'è stato il tuo primo approccio con la 2.4?
Iniziare è davvero facile, nel giro di un paio d’ore è possibile comprendere come si devono manovrare le vele. Il difficile è invece trovare le giuste andature che permettano una navigazione  efficace durante le regate. Dopo quattro anni di esperienza, finalmente riesco a capire come regolare la velatura in modo efficiente!

Quali sono le emozioni che provi in regata?
Finora, ho disputato delle mach race e delle regate. Tra le due competizioni, preferisco sicuramente e regate di flotta: tutte le imbarcazioni partono allo stesso momento, ci si sente veramente parte di un gruppo, e la gara è resa più interessante dal fatto che devi prestare molta attenzione alle manovre dei concorrenti. Nel mach race si vive meno lo spirito di gruppo, il risultato è più  individuale. Presto però proverò la mia prima team race, e penso ne sarò entusiasta.

Dopo alcuni anni durante i quali ti sei specializzato nella conduzione della 2.4, hai iniziato a partecipare regolarmente alle regate “open” organizzate dall'Associazione Italiana Classe 2.4mR. La passione cresce, fino al grande passo: comprare una 2.4 tutta per te...
La barca scuola è un mezzo importante di avvicinamento allo sport velico; tuttavia, dopo quattro anni, ho deciso di fare un piccolo investimento e comprare una barca personale, sulla quale posso fare delle modifiche adatte alle mie condizioni fisiche e al mio stile di conduzione. Ho aspettato per alcuni anni, anche perché lo sport velico richiede molto tempo e passione, e volevo essere sicuro di continuare in modo serio con questa disciplina.

Ad oggi l’iscrizione di Stefano al Circolo Velico del Lago di Lugano ed un desiderio: promuovere l’attività velica con la 2.4 an- che sui nostri laghi e poter finalmente coltivare il sogno di regatare sotto l’egida elvetica.

daphne.settimo@ftia.ch

luca.bracchi@blu.is